"Ciclismo...la fatica più sporca addosso agli sportivi più puliti."
Giampaolo Ormezzano
Il fango ieri l'ha fatta da padrone.I forti temporali del sabato e della domenica mattina hanno reso il bel tracciato di Chies d'Alpago(Belluno) prima una palude poi un cementificio.Il fango era dappertutto.In terra,sulle ruote,sui telai,sui volti e sulle gambe dei corridori irriconoscibili al traguardo.Fatica sporca il ciclismo ma reale,vera quasi mistica."Una corsa d'altri tempi di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore."La corsa d'altri tempi ieri era quella di Chies dove tutti i corridori che sono partiti si sono portati addosso una fatica impressionante che nessun ingaggio,nessuna diretta televisiva,potrà mai giustificare se non la passione per questo sport, la voglia di faticare,divertirsi,vincere.No mudy.No glory.Appunto la fatica più sporca addosso agli sportivi più puliti.
Non è successo quello che successe l'anno scorso a Lugagnano.La gara comunque non è stata falsata,il percorso non era impraticabile,semplicemente c'era un sacco di fango dappertutto.Molti i tratti da fare piedi,il più impegnativo la salita finale verso il traguardo che durava credo almeno 5 minuti.Nel resto il percorso era molto allentato,bisognava costantemente cercare l'erba e la traiettoria più pulita,ma comunque era praticabile.
Occorreva esperienza e predisposizione alla sofferenza ieri per vincere.Infatti il più forte è stato un redivivo Yader Zoli che si è dimostrato ancora una volta il più bravo in queste occasioni come io ero stato il più bravo domenica scorsa ad Ascoli in un percorso che si addiceva più a me che a lui,al di là di scivolate o balle varie...
A completare il podio sono stati Leo Paez e Tony Longo.
Io ho corso bene.Concentrato e tranquillo.In quelle condizioni potevo sprofondare e non arrivare più al traguardo.Invece ho tenuto duro,ho lottato,combattendo per più di metà gara per le prime 5 posizioni di classifica.Poi nell'ultimo giro ho ceduto un po'.Di certo perdevo moltissimo,quasi tutto, nella lunga salita da fare a piedi,anzi in teoria bisognava farla di corsa ma io a correre proprio non ce la facevo...Poi probabilmente in altri tratti andavo bene ma sporcando la bici più degli altri stando meno sull'erba e quindi portandomi in giro più chili di fango dei miei avversari.
Ho finito decimo a 5 minuti dal primo.Non sono di certo contento ma sono comunque soddisfatto perchè in condizioni di pista a me non favorevoli mi sono salvato.
Ora guardo con serenità e convinzione al prossimo impegno,l'ultima prova degli internazionali d'italia in programma a Vermiglio la prossima domenica sperando che non sia solo il fango a farla da padrone.
Ciao a tutti!
Giampaolo Ormezzano
Il fango ieri l'ha fatta da padrone.I forti temporali del sabato e della domenica mattina hanno reso il bel tracciato di Chies d'Alpago(Belluno) prima una palude poi un cementificio.Il fango era dappertutto.In terra,sulle ruote,sui telai,sui volti e sulle gambe dei corridori irriconoscibili al traguardo.Fatica sporca il ciclismo ma reale,vera quasi mistica."Una corsa d'altri tempi di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore."La corsa d'altri tempi ieri era quella di Chies dove tutti i corridori che sono partiti si sono portati addosso una fatica impressionante che nessun ingaggio,nessuna diretta televisiva,potrà mai giustificare se non la passione per questo sport, la voglia di faticare,divertirsi,vincere.No mudy.No glory.Appunto la fatica più sporca addosso agli sportivi più puliti.
Non è successo quello che successe l'anno scorso a Lugagnano.La gara comunque non è stata falsata,il percorso non era impraticabile,semplicemente c'era un sacco di fango dappertutto.Molti i tratti da fare piedi,il più impegnativo la salita finale verso il traguardo che durava credo almeno 5 minuti.Nel resto il percorso era molto allentato,bisognava costantemente cercare l'erba e la traiettoria più pulita,ma comunque era praticabile.
Occorreva esperienza e predisposizione alla sofferenza ieri per vincere.Infatti il più forte è stato un redivivo Yader Zoli che si è dimostrato ancora una volta il più bravo in queste occasioni come io ero stato il più bravo domenica scorsa ad Ascoli in un percorso che si addiceva più a me che a lui,al di là di scivolate o balle varie...
A completare il podio sono stati Leo Paez e Tony Longo.
Io ho corso bene.Concentrato e tranquillo.In quelle condizioni potevo sprofondare e non arrivare più al traguardo.Invece ho tenuto duro,ho lottato,combattendo per più di metà gara per le prime 5 posizioni di classifica.Poi nell'ultimo giro ho ceduto un po'.Di certo perdevo moltissimo,quasi tutto, nella lunga salita da fare a piedi,anzi in teoria bisognava farla di corsa ma io a correre proprio non ce la facevo...Poi probabilmente in altri tratti andavo bene ma sporcando la bici più degli altri stando meno sull'erba e quindi portandomi in giro più chili di fango dei miei avversari.
Ho finito decimo a 5 minuti dal primo.Non sono di certo contento ma sono comunque soddisfatto perchè in condizioni di pista a me non favorevoli mi sono salvato.
Ora guardo con serenità e convinzione al prossimo impegno,l'ultima prova degli internazionali d'italia in programma a Vermiglio la prossima domenica sperando che non sia solo il fango a farla da padrone.
Ciao a tutti!

1 commenti:
Grande Pippone!!!
Ottima la citazione di Girardengo...
Posta un commento