martedì 23 giugno 2009

Cogne


Ciao a tutti!
In questo momento mi trovo a Cogne assieme a Marco Aurelio Fontana per uno stage in quota in vista dei prossimi importanti appuntamenti.
Huby ha decio di insistere con i giovani quindi all'europeo in Olanda ci sarò anch'io a difendere i colori azzurri.Dopo l'europeo ci saranno i campionati italiani e poi il Canada...un bel tour de force!
Dopo Vermiglio abbiamo quindi deciso, in accordo con lo special one, di venire un po'in Valle d'Aosta. Aria fresca,percorsi tecnici e allenamenti specifici sopra ai 2000 metri!La Valle d'Aosta è tutto questo e la sto facendo scoprire a Marco che ogni giorno è più entusiasta dei percorsi che gli propongo.
Domenica ad esempio abbiamo fatto la "famosa" Cogne-Pila-Aosta-Cogne con discesa da Pila ad Aosta nel bike park...e non vi dico altro(i 2000 metri di dislivello in salita)!
Oggi invece abbiamo fatto il primo lavoro specifico oltre i 2000 metri.Salita in progressione fino al rifugio Sogno di Berdzè in località Peradzà(2570 m. s.l.m.).
La neve caduta abbondante durante l'inverno non è ancora andata via e siamo saliti davvero fra due muri di neve...Dopo la scalata meritato divertimento con una discesa davvero mozzafiato contraddistinta da neve,prati,gradini,gradoni,sassaie,radici e tornanti!Un vero spettacolo!
Adesso meritato riposo e domani si fa di nuovo sul serio!
C'è stato anche tempo,lo scorso venerdi, per il primo test event del Giorgio e Piero bike festival.Grigliatona in giardino,zimmer frei,qualche birra per gli invitati e poi all'imbrunire la famosa gara del giro della casa.Miglior tempo di Marco Aurelio Fontana in 14".9 a un secondo Pippo Lamastra oltre i venti" tutti gli altri.La gara doveva essere svolta in sella a una Gt da downhill!
Nello scontro diretto tra Alladio,Loros e Roger quet'ultimo si è esibito nel famoso cappottone in sella alla cannondale mentre loros,il cieco,ha avuto problemi con le lenti!A vincere è stato quindi Luca Alladio con casco integrale che è riuscito a trovare il giusto feeling con la gt!!!
Grandi risate all'inizio e alla fine della serata!
Forse venerdi prossimo si replica con gli hard rock freunde!
Domani,compatibilmente con i nostri programmi,potremo incontrare i nostri piccoli fans che si alleneranno alle 15 ad Aosta!
Vi aggiornerò!
Ciao a tutti!

mercoledì 17 giugno 2009

Secondo in corda



Scusate per il ritardo ma il riorno ad Aosta passando per Torino mi ha lasciato poco tempo per scrivere...


Domenica a Vermiglio sono arrivato nono.Non un grande risultato ma comunque neanche da buttare via.Ho dato tutto provando a far saltare il banco,come testimoniano le foto con a ruota un certo Sauser e la bella sintesi andata in onda ieri sui raitre,ma poi alla fine sono saltato io.Sono comunque soddisfatto perchè nei primi dieci ci sono sempre,una costanza di risultati che testimonia il mio miglioramento.


La tattica studiata per la gara di Vermiglio era quella di stare secondo in corda,siccome il lungo piano nella parte iniziale del tracciato avrebbe facilitato la creazione di gruppetti.Quando al secondo giro io e Marco eravamo rispettivamente 2° e 3° il Domi ci ha urlato "Bravi ragazzi che la gara di trotto prosegue bene"


Ero sempre nelle prime tre posizioni di un gruppo che variava dalle 6 alle dieci unità apparendo a detta di molti il più brillante.


Però non pedalavo sciolto.Troppo teso.Troppo timoroso di essere staccato.Infatti dopo tre giri e mezzo mi hanno mollato, sulla salita più impegnativa del percorso,terreno in teoria a me congeniale ma che preso cosi a tutta soffrivo esageratamente.Una volta staccato mi sono un po' scoraggiato e i fuori giri dei primi giri non li ho più smaltiti.Sono rimasto solo, con i primi otto davanti a me irragiungibili e nessuno che da dietro potesse intimorirmi.


Ho finito quindi nono.I primi giri da leone mi hanno però esaltato e ci riproverò ancora, la prossima volta, a stare là davanti.Perchè si respira tutta un'altra aria.Perchè chi ha paura di perdere non oserà mai vincere!


Adesso,archiviati gli internazionali d'italia con un nono posto anche nella classifica finale,resterò un po' in valle per l'esattezza a Cogne dove mi raggiungerà Marco Aurelio e Bruno(fortissimo domenica 5° under 23) per alcuni allenamenti specifici in quota in vista dei prossimi importanti appuntamenti!Magari si organizzerà qualcosa assieme all'olimpionico.Vi farò sapere!


Ciao!

lunedì 8 giugno 2009

Il fango di Chies


"Ciclismo...la fatica più sporca addosso agli sportivi più puliti."
Giampaolo Ormezzano

Il fango ieri l'ha fatta da padrone.I forti temporali del sabato e della domenica mattina hanno reso il bel tracciato di Chies d'Alpago(Belluno) prima una palude poi un cementificio.Il fango era dappertutto.In terra,sulle ruote,sui telai,sui volti e sulle gambe dei corridori irriconoscibili al traguardo.Fatica sporca il ciclismo ma reale,vera quasi mistica."Una corsa d'altri tempi di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore."La corsa d'altri tempi ieri era quella di Chies dove tutti i corridori che sono partiti si sono portati addosso una fatica impressionante che nessun ingaggio,nessuna diretta televisiva,potrà mai giustificare se non la passione per questo sport, la voglia di faticare,divertirsi,vincere.No mudy.No glory.Appunto la fatica più sporca addosso agli sportivi più puliti.
Non è successo quello che successe l'anno scorso a Lugagnano.La gara comunque non è stata falsata,il percorso non era impraticabile,semplicemente c'era un sacco di fango dappertutto.Molti i tratti da fare piedi,il più impegnativo la salita finale verso il traguardo che durava credo almeno 5 minuti.Nel resto il percorso era molto allentato,bisognava costantemente cercare l'erba e la traiettoria più pulita,ma comunque era praticabile.
Occorreva esperienza e predisposizione alla sofferenza ieri per vincere.Infatti il più forte è stato un redivivo Yader Zoli che si è dimostrato ancora una volta il più bravo in queste occasioni come io ero stato il più bravo domenica scorsa ad Ascoli in un percorso che si addiceva più a me che a lui,al di là di scivolate o balle varie...
A completare il podio sono stati Leo Paez e Tony Longo.
Io ho corso bene.Concentrato e tranquillo.In quelle condizioni potevo sprofondare e non arrivare più al traguardo.Invece ho tenuto duro,ho lottato,combattendo per più di metà gara per le prime 5 posizioni di classifica.Poi nell'ultimo giro ho ceduto un po'.Di certo perdevo moltissimo,quasi tutto, nella lunga salita da fare a piedi,anzi in teoria bisognava farla di corsa ma io a correre proprio non ce la facevo...Poi probabilmente in altri tratti andavo bene ma sporcando la bici più degli altri stando meno sull'erba e quindi portandomi in giro più chili di fango dei miei avversari.
Ho finito decimo a 5 minuti dal primo.Non sono di certo contento ma sono comunque soddisfatto perchè in condizioni di pista a me non favorevoli mi sono salvato.
Ora guardo con serenità e convinzione al prossimo impegno,l'ultima prova degli internazionali d'italia in programma a Vermiglio la prossima domenica sperando che non sia solo il fango a farla da padrone.
Ciao a tutti!

martedì 2 giugno 2009

Foto!

Su http://www.fotofinish.tv/ le foto della vittoria...anche della volata vincente...bellissime!

lunedì 1 giugno 2009

Vittoria!






Prima vittoria stagionale!Anzi prima vittoria in carriera in una gara internazionale!Come ha detto il grande Martino Fruet subito dopo il traguardo"Era ora!"
E' successo ieri ad Ascoli in occasione del "Trofeo città di Ascoli", gara internazionale che si è svolta in località colle San Marco,montagna che sovrasta il capoluogo marchigiano.
Nuova location per la gara a causa di una frana che ha rovinato il percorso cittadino del 2008.
Il tracciato 2009 era un tracciato old style con una lunga salita (300 m. di disl. in 4 km.) e una lunga e tecnica discesa nel bosco contraddistinta da molte curve e diversi cambi di pendenza.La salita oltre a essere lunga era dura,a una prima parte più pedalabile se ne aggiungeva una seconda molto più impegnativa con pendenze da rapportino.Percorso bello ma forse un po' troppo vecchia scuola...
A me comunque gustava e parecchio.Nella ricognizione del sabato avevo già avvisato il Godo di una mia possibile vittoria ma più per scherzo che per altro.Paul il venerdi mi aveva ordinato di non tornare a casa se non vincente.Ma anche in questo caso più per scherzo che altro.
La vittoria diciamo era nell'aria.Anche Ettore e Giuliano mi davano per vincente come pure la Betty.Un po' temevo tutto questo.Ma più che altro per scaramanzia...In realtà dentro di me sentivo che potevo finalmente lottare per vincere.Gli avversari non sarebbero mancati ma dalla mia parte sentivo un ottima gamba e uno stato psicofisico adatto.
Son partito tranquillo,per chi ha vissuto di giro d'italia in queste tre settimane direi alla Carlos Sastre,senza dannarmi troppo l'anima per stare davanti.Al secondo giro mi riportavo sulla coppia di testa composta da Corti e Zoli.Al terzo giro attaccava Corti ma io continuavo regolare.Al quarto giro rosicchiavo qualche secondo al primo e poi all'ultimo giro lo raggiungevo e allo scollinamento con un allungo lo staccavo un po'.Mancava una discesa alla mia prima vittoria.Ma che discesa.La pioggia cominciata a cadere l'aveva resa umida e più tecnica ancora.In fondo alla discesa quel funambolo fenomeno discesista di Fruet mi raggiungeva guadagnandomi quasi un minuto.Alla sua ruota Corti.Ma la mia voglia di vincere era tanta quanta la mia grinta e negli ultimi rettilinei su prato davo fondo a tutte le mie energie.L'ultima curva su prato umido l'affrontavo a tutta.Rischiando il giusto,poi gli ultimi 150 metri a bocca aperta resistendo al ritorno del Fruet che comunque non riusciva nemmeno ad affiancarmi.Primo quindi,un braccio in alto per esultare e un urlo liberatorio per scaricare la tensione.Ho vinto ma ho avuto paura di perdere.E io ieri volevo vincere!
E'una vittoria per me,per il Boss,per il Domi,insomma per l'Hard Rock Frw che pur priva del capitano storico Fontana ha creduto in me dandomi i gradi di capitano e l'opportunità di diventare grandi assieme.Per la mia famiglia,mamma, papà, sorelle, cognati che hanno sempre creduto in me e ci credono sempre,per i miei compagni di squadra,i Godi,la Betty,Bruno che oltre ad essere compagni di squadra sono miei primi tifosi.Per Sophie che è capace a darmi la serenità che serve per ottenere risultati importanti.
E' una vittoria da gustarsi fino in fondo per poi ripartire ancora più determinati e forti per arrivare sempre più in alto.
Step by step to the top.
Ciao a tutti!

martedì 26 maggio 2009

Casa de Campo




Casa de Campo è il polmone verde di Madrid.In realtà più che verde è giallognolo tanto è secco e polveroso.Sono molti anni che la coppa del mondo di mtb fa tappa nella capitale spagnola.Qua vinse,ormai molti anni fa,il mito,John Tomac, davanti a Thomas Frischnekt e a Tinker Juarez, al termine di una gara combattutissima.




Il percorso all' interno del parco cittadino mi ricorda sempre una delle prime gare di world cup cui assistei.




Roma,anno 1994 credo.A vincere fu Luca Bramati che saluto la compagnia già al primo giro.A bordo pista io c'ero assieme a mamma papà e Lucky che tifava Rune Hoydal,bello e norvegese come i miti dello sci di fondo ma che quel giorno perse la coppa a scapito dell'astro nascente svizzero Frischnekt!Mi ricordo che fu uno spettacolo e che il mio sogno di diventare biker nacque quel giorno.




Il percorso di madrid all'interno del parco Casa de Campo misura 7 km.Sette chilometri durissimi,un continuo saliscendi con erte davvero ripide e discese veloci.Un percorso veloce e spettacolare ma comunque molto duro dove può succedere di tutto da un momento all'altro.La pioggia caduta insistente nelle due notti precedenti la gara ha bagnato la polvere e appensatito un po' il terreno ma non ha bagnato le polveri dei corridori che si sono presentati al via domenica come sempre agguerriti.



Il pubblico a madrid è qualcosa di speciale.Forse non è numeroso come a Offenburg e a Houffalize ma nei tratti cruciali del percorso,zona partenza arrivo e salita della muerte,la gente assiepata è davvero molta e in più molto calorosa.Il boss,come già aveva fatto l'anno scorso,ha deciso di onorare la gara di Madrid con un body speciale.Non amarillo come l'anno scorso ma blanco che assieme al rosso del casco e al giallo delle spalle ricordava molto al pubblico i colori spagnoli.E per questo supplemento di tifo e slow motion a me riservata su free caster!



La gara è andata bene.Numero 84,classe di ferro,mi porta sempre bene!Già dai primi strappi sento di avere una gran gamba.Sorpasso senza essere mai in affanno.Al primo mezzo giro,alla corsia dei box,davanti al Gigi,un francese decide d'inchiodare e tagliarmi la strada per fare non si sa bene cosa facendomi planare sulla ghiaia a pancia in giù!Una bella botta è una quindicina di posizoni perse assurdamente.Riparto concentrato.Ho una gran gamba.Il Domi a bordo pista facendosi spazio tra la folla mi urla "Vai fortissimo".Rimonto.Salto da un gruppo all'altro.Arrivo alla 40 posizione a due lap dal termine.Continuo a pedalare bene.Passo ancora Fluekigher attardato da una foratura ma mi scappa via un belga causa mia stupida caduta.!Chiudo 39.Soddisfatto e ammaccato.La gamba era sicuramente da primi trenta,forse anche venti.Ma sono molto soddisfatto.Ho fatto quasi tutta la gara con la freccia fuori a parte gli ultimi due giri che mi sono trovato un po' solo.Ma la condizione è buona.Sento dentro di me la giusta convinzione per poter fare ancora meglio.



Domenica ho fatto la più bella gara di sempre...finora!



Ma la gara perfetta on l'ho ancora fatta...arriverà!



Ciao a tutti!



P.s.



Oggi esame di storia del diritto contemporaneo.Voto 26.In combinata credo di aver vinto!

lunedì 18 maggio 2009

Bike the Rock

Bike the Rock è il nome della gara dove ho corso ieri.

Heubach,Germania,dalle parti di Stoccarda,in scena andava una gara internazionale Hors Categorie vale a dire le gare che dopo coppa del mondo e mondiali premiano di più a livello di punti uci.

Percorso di gara anomalo con una salita lunga più di due chilometri molto impegnativa e poi picchiata verso il traguardo tra radici ,curve più adatte per un downhill che un cross country, drop fango e...due ali di folla!C'era veramente molta gente a vedere e tifare.In più si respirava un atmosfera di vera festa giù in zona partenza-arrivo.Musica alta,padiglione ristorante,stand,gazebo addetti a spillare birra,maxi schermo e per "contorno" una gara di trial di coppa del mondo!!!

La gara non era nei programmi Hard Rock,l'abbiamo un po' improvvisata all'ultimo per questo in gara a difendere i colori del team c'ero solo io e per questo il mio numero di partenza era il 1080...Nessun problema ma "Normal" siccome gli iscritti in ritardo non erano stati inseriti nella start list ufficiale.Siamo comunque stati spuntati come da ranking uci quindi sono partito circa 25...

Partenza buona,il pedale si aggancia subito e la gamba risponde bene poi però dopo 200 metri mi stringono contro una transenna,son costretto a mettere giù il piede e ripartire,più o meno ultimo.Poco male,non dispero ma riparto concentrato e determinato.La gara, lo so, sarà lunga e faticosa.Sono in programma infatti 8 giri e siccome ogni giro ha 250 metri di dislivello il tempo per rimontare non mancherà...

Nel primo giro ne passo almeno venti.Nel secondo mi riporto sul gruppetto dei miei avversari e poi giro dopo giro continuo a recuperare posizioni.Una alla volta dalla ventesima fino al nono posto finale grazie, cosa abbastanza inconsueta per me, a un attacco in discesa all'ultimo giro che mi permette di distanziare i miei diretti avversari.Merito della buona condizione,dei miglioramenti fatti quest'anno e anche delle ruote Event e dei tubolari Geax con cui ieri mi sono trovato veramente bene!!!

Nono posto finale quindi per me nella gara vinta da Wolfram Kurshaf davanti a Juju Absalon e Jean Cristophe Peraud.Marco Cannondale è sesto(ma su quel percorso di più proprio non poteva fare)e team holiday Paulissen settimo...ocio!!!

Un ultima cosa la voglio dire sinceramente sul team cannondale ma anche sulla mtb in generale.In questi due giorni io e il Domi ci siamo un po' appoggiati a loro.Vale a dire che abbiamo cenato assieme allo stand sabato sera e poi ieri mi hanno offerto il pranzo e una sedia su cui stare seduto fino all'ora della gara,sempre sotto lo stand Cannondale.Loro sono uno dei team più professionistici del pianeta mtb ma nonostante questo zero menate,zero problemi.Nel mondo della mtb sopravvive ancora l'antico gene vale a dire l'amicizia,il darsi una mano,il sentirsi parte di un gruppo,la passione,lo spirito d'avventura.Non per questo manca la professionalità.Anzi la gara è sacra e con la gara non si scherza ma prima e dopo relax.Mi ricordo che qualche anno fa su più giornali avevo letto che la mtb non era più quella di una volta,era diventata troppo professionale e si era smaturato l'antico spirito.Forse è cosi in Italia ma all'estero no,anche nelle gare più importanti!
Settimana prossima Madrid,ritorna la coppa!
Vi aggiornerò!
Ciao